Casaprota si prepara ad accendere l’inverno sabino con uno degli appuntamenti gastronomici più attesi del territorio: la Sagra della Bruschetta, in programma sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026, giunta alla sua 63ª edizione e affiancata dalla 21ª Mostra Mercato del Prodotto Tipico.

 

 

Un evento che da oltre sessant’anni racconta l’identità del borgo attraverso il gesto più semplice e simbolico della cucina contadina: pane, olio extravergine d’oliva e condivisione.
Protagonista assoluto sarà l’olio extravergine d’oliva della Sabina, appena franto, servito su bruschette preparate al momento, ma anche declinato in numerose degustazioni guidate che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle qualità e delle caratteristiche di uno dei prodotti più rappresentativi del territorio. Accanto alla versione classica, spazio anche alle proposte senza glutine, per rendere la manifestazione inclusiva e accessibile a tutti.
Il centro storico di Casaprota si trasformerà per due giorni in un percorso del gusto e della tradizione: stand enogastronomici, produttori locali, specialità regionali e ospiti da altre aree d’Italia animeranno piazze e vicoli con sapori che spaziano dalle sagne sabine alle zuppe di farro, dagli arrosticini alla pizzola, fino ai cannoli siciliani e al vin brulé. La festa sarà accompagnata da musica dal vivo, gruppi folk, street band, spettacoli serali e momenti dedicati alle famiglie e ai bambini.

Non mancheranno le occasioni di approfondimento culturale, con mostre tematiche, visite guidate al patrimonio storico del borgo, passeggiate tra gli ulivi secolari e aperture straordinarie di luoghi simbolo come la Torre di Palazzo Filippi e l’antica mola.

La Sagra diventa così anche un invito a vivere Casaprota oltre la tavola, tra storia, paesaggio e tradizioni.
Facilmente raggiungibile da Roma, Casaprota si conferma meta ideale per un fuoriporta invernale all’insegna del gusto autentico e dell’ospitalità sabina.

Un appuntamento che unisce gastronomia, territorio e comunità, trasformando la bruschetta in un racconto collettivo che profuma di olio nuovo e convivialità.

 

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