DONATE ALLA STRANIERI 10 MILA MASCHERINE  DALLA CITTA’ CINESE DI WUXI E LA LOCALE AGENZIA OMON

 

DONATE ALLA STRANIERI 10 MILA MASCHERINE

DONATE ALLA STRANIERI 10 MILA MASCHERINE

Le agenzie paragovernative e le città cinesi con partenariati in Italia continuano le donazioni di presídi sanitari al nostro Paese

L’UNIVERSITA’ PER STRANIERI DI PERUGIA RICEVE IN DONO DALLA MUNICIPALITA’ DI WUXI 10 MILA MASCHERINE ATTRAVERSO L’AGENZIA OMON

Yao Jiang, rappresentante Omon:

“Per i nostri ragazzi l’Italia e Perugia luoghi del buon operare e del buon vivere” 

 

Una fornitura di 10 mila mascherine è stata donata  all’Università per Stranieri dalla Municipalità di WUXI attraverso l’agenzia paragovernativa Omon, da tempo operante con l’Ateneo nell’ambito del Programma Internazionale Marco Polo e Turandot, che in 14 anni ha portato in Italia, ad ogni annualità accademica, migliaia di giovani cinesi ad approfondore lo studio dell’italiano, per poi accedere ai corsi universitari nel nostro Paese.

La ‘piccola’ città di Wuxi (quasi 4 milioni di abitanti), sita all’Est estremo della Cina, non lontano dalla metropoli di Shanghai, ha consolidati legami di amicizia e di interscambio con Perugia e con la Stranieri in particolare.

Non appena si è diffuso in Cina il Covid 19 l’Ateneo di Palazzo Gallenga si è prontamente attivato in sostegno della comunità studentesca cinese per garantire agli iscritti di quel Paese ogni forma di sostegno e assistenza.

Le città e le agenzie cinesi che hanno rapporti con la Stranieri stanno ora manifestando la loro gratitudine nei confronti dell’Ateneo e di Perugia per l’aiuto prestato ai loro connazionali.
Yao Jiang, rappresentante della Yao Jiang Cioko, Omon Education Wuxi, ha scritto una lettera al Direttore Generale dell’Ateneo, Dr. Simone Olivieri, manifestando la vicinanza della municipalità di Wuxi all’Ateneo e alla città di Perugia, e riportando l’apprezzamento che i loro studenti manifestano per noi:

“L’Italia e Perugia sono per noi un modello di equilibrio; i nostri ragazzi ci parlano della vostra città come luogo del buon operare e del buon vivere. Vi siamo vicini. Andrà tutto bene” 

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